La Germania ha lanciato il DAX nel 1988 con un numero iniziale di 30 aziende. Nel 2021, una revisione ha ampliato la composizione dell’indice a 40.
Nel 2026, questa nuova composizione riflette meglio l’economia tedesca moderna. Include aziende provenienti da una gamma più ampia di settori, andando ben oltre l’industria pesante tradizionale.
Una delle caratteristiche più particolari del DAX è che va oltre il semplice movimento dei prezzi delle azioni. Viene calcolato utilizzando una strategia di reinvestimento che tiene conto dei dividendi distribuiti. È quindi un indice azionario che rappresenta in modo efficace il rendimento totale del mercato. Per questo motivo è considerato uno strumento molto efficace per l’analisi delle performance.
Quali sono le aziende presenti nel DAX
Tra i componenti dell’indice troviamo le più importanti aziende tedesche a grande capitalizzazione (blue chip). Il DAX rappresenta circa l’80% della capitalizzazione totale del mercato azionario del Paese.
In origine, l’indice monitorava principalmente aziende di ingegneria industriale e produzione automobilistica. Negli ultimi anni, tuttavia, è diventato molto più diversificato.
| Settore |
Principali componenti dell’indice |
Ruolo nell’economia |
| Tecnologia |
SAP, Infineon |
Infrastruttura digitale |
| Automotive |
Volkswagen, Mercedes-Benz, BMW |
Esportazione di automobili |
| Chimico |
BASF, Bayer |
Base industriale |
| Finanza |
Allianz, Deutsche Bank |
Capitale e commercio |
| Consumi |
Aziende come Adidas, Puma |
Marchi globali al dettaglio |
È evidente che le aziende sopra elencate hanno una portata globale. Anche se non vivi in Germania, probabilmente ne hai già sentito parlare.
Infatti, la maggior parte dei ricavi di queste aziende proviene da fuori dalla Germania. Per questo motivo, l’indice è diventato un indicatore della domanda globale.
Se scommetti su un rialzo del DAX, stai di fatto scommettendo sul fatto che la salute economica dei settori industriali globali migliorerà nel prossimo futuro.
Qual è la metodologia del DAX
Il Deutsche Börse Group è responsabile della classifica che compone l’indice DAX. La metodologia utilizzata per calcolarlo è gestita dalla controllata ISS STOXX di Deutsche Börse e si basa sul meccanismo Xetra, un sistema elettronico della Borsa di Francoforte.
Xetra è responsabile del monitoraggio dei prezzi utilizzati per il calcolo dell’indice. Lo fa misurando la performance di ogni singola azienda negoziata a Francoforte con elevata velocità di esecuzione e liquidità.
Il DAX utilizza anche un criterio di capitalizzazione basato sul free float per bilanciare la classifica. In sostanza, il free float esclude le azioni detenute da fondatori e governi.
I dati vengono inoltre revisionati regolarmente per garantire che la ponderazione rimanga accurata nel tempo. Il fatto che l’indice venga revisionato trimestralmente garantisce che eventuali modifiche alla composizione vengano applicate quando necessario.
Questo serve a evitare che un singolo titolo distorca il barometro. Se un componente diventa troppo grande, questa metodologia ne limita il peso per mantenere un’efficace diversificazione.
In cosa si differenzia il DAX dagli altri indici azionari globali?
Nel complesso, il DAX si affianca all’S&P 500 e al Dow Jones come benchmark globale.
Ma presenta alcuni aspetti che gli sono propri.
Prima di tutto, il livello di concentrazione. Gli indici americani sono molto più ampi. L’S&P 500, come suggerisce il nome, segue 500 aziende statunitensi. Il DAX ne traccia “solo” 40, il che nella pratica lo rende più concentrato e volatile.
Il secondo aspetto riguarda i dividendi. La maggior parte degli indici nel mondo si concentra solo sul prezzo. Il DAX invece fa diversamente, includendo il reinvestimento dei dividendi nei suoi calcoli. Nella pratica, questo porta nel tempo a valori nominali più elevati.
Ultimo, ma non meno importante, è il focus settoriale. Gli indici statunitensi sono fortemente legati alla tecnologia della Silicon Valley, soprattutto negli anni 2020. Il DAX, invece, si concentra maggiormente su aziende tedesche blue-chip quotate alla Borsa di Francoforte. Questo lo rende più rappresentativo dei settori della manifattura e della chimica.
Perché dovresti seguire il DAX per valutare la salute economica della Germania
Per definizione, il DAX è una delle fonti più affidabili quando si vuole valutare l’andamento dell’economia tedesca. Misura la performance delle sue principali aziende quotate nel suo indice principale.
Ma va anche oltre. La Germania è la terza economia più grande al mondo, con una forte influenza nei settori dell’ingegneria e dell’automotive.
In altre parole, il DAX è un importante indice globale che funge da indicatore della salute dell’economia mondiale. Se il DAX scende, è probabile che anche l’S&P 500, il Nikkei, il FTSE 100 e il Bovespa stiano scendendo. Oppure il DAX può anticipare che questi altri indici entreranno in rosso nel prossimo futuro.
I primi segnali dei trend del commercio globale emergono nel DAX.
Se le aziende del DAX sono in difficoltà, ci si può aspettare un rallentamento della domanda globale di macchinari e veicoli. Se il valore dell’euro oscilla in modo significativo, questo può influenzare anche la performance delle aziende alla Borsa di Francoforte. Un euro più debole rende le esportazioni di queste aziende più economiche per gli acquirenti stranieri.
Monitorare il DAX è importante per molti tipi di strategie di trading azionario. Se sei un trader esperto o alle prime armi, è consigliabile includere un’analisi quotidiana del DAX prima di prendere le prime decisioni della giornata.